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Tripla Frequenza Casasicura: come funziona

Tripla frequenza multipla, dieci, cento, cinquecento, mille canali radio. Frequenze "tizio", "caio" e "sempronio": sono davvero necessarie in un sistema di allarme? 

La risposta è "dipende": dipende da quali sono queste frequenze e da come vengono utilizzate (modulazione, potenza, codifica). Il senso di usare più frequenze (e di altre accortezze tecniche) è quello di garantire una comunicazione più sicura dei segnali radio inviati dai sensori alla centralina (ed eventualmente viceversa) in particolare qualora vi fossero malintenzionati che oscurino o disturbino le frequenze radio utilizzate. 
Utilizzare più canali contigui nelle solite due bande di frequenze usate per i sistemi di allarme (quelle nel range 433-434Mhz e 868-869Mhz) potrebbe non garantire migliorie sostanziali.

Avere una centrale o un sensore che trasmetta simultaneamente o in rapida sequenza, ad esempio sui 433.92Mhz, 494.00Mhz, 868.00Mhz e 868.35Mhz potrebbe non offrire molto di più di un "semplice" prodotto a doppia frequenza.

Per essere ancora più chiari: un impianto potrebbe anche usare mille frequenze ma se queste fossero tutte vicine, potrebbero non esserci benefici apprezzabili e concreti (anzi l'effetto sarebbe quello di far durare meno le batterie dei sensori). 

Una miglioria potrebbe essere quella di usare frequenze lontane. Inoltre non è tanto importante la quantità di frequenze utilizzate, se sono vicine, ma quali sono queste frequenze e come vengono usate, ad esempio in base al tipo di tecnologia e modulazione.

Prendendo spunto da quando detto sinora, Casasicura.it ha ideato una soluzione che può aggiungere qualcosa in più rispetto ad un nostro sistema mono o doppia frequenza: la tripla frequenza.

 

 

 

 

La mono frequenza CasaSicura



Semplicemente un sensore trasmette su un'unica frequenza e questa viene ricevuta dalla centralina che va in allarme.

Se ci fosse qualche interferenza, la centralina potrebbe non ricevere il segnale del sensore e rimanere "a riposo". In verità, per ovviare a questa problematica, in caso di evento, i sensori trasmettono il segnale più volte.
Le nostre centrali monofrequenza non sono dotate di antijamming.
 

 

 

 

La doppia frequenza casasicura



Utilizzando una nostra centrale doppia frequenza con un sensore compatibile con tale tecnologia, questo trasmetterà su due canali distinti e lontani (nel range dei 433/434Mhz e in quello dei 868/869Mhz). La centrale siqura riceverà dapprima il segnale sugli 868/869Mhz subito dopo il sensore trasmetterà il messaggio sui 433/434Mhz che sarà captato dal ricevitore aggiuntivo della centrale che rinvierà i dati via radio, ricodificandoli, al ricevitore originario della centrale.
Le centrali doppia frequenza casasicura sono dotate di antijamming digitale.
 

 

 

 

La tripla frequenza casasicura



Con le centrali e i sensori specifici tripla frequenza CasaSicura.it, si ricalca il funzionamento della doppia frequenza ma i segnali inviati sono i seguenti:

1) 433/434Mhz con codifica LRN code
2) 868/869Mhz con codifica LRN code 
3) 868/869Mhz con codifica Criptocode 
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Più precisamente i segnali 433.92Mhz LRN code e criptocode, quelli LRN code a 868.35Mhz vengono ricevuti dal modulo RX aggiuntivo installato nelle nostre centrali a quadrupla frequenza e vengono ripetuti, rilanciati con codifica criptocode sulla frequenza 868.35Mhz, in modo che il ricevitore interno della centrale (che opera solo a 868.35Mhz, codifica criptocode) li riconosca.
Anche queste centrali sono dotate di antijamming digitale.
 

 

 

 

La rilevazione del jamming radio



Il jamming avviene quando una data frequenza radio viene disturbata, volontariamente o meno, ed ha l'effetto di bloccare le comunicazioni - ad esempio - fra la centralina di allarme e i sensori. Esistono varie contromisure per arginare il fenomeno del jamming, più o meno efficaci a seconda della tecnologia utilizzata. Non esiste un sistema sicuro al 100%.

Casasicura.it utilizza un rilevatore di jamming digitale che aiuta a mitigare eventuali disturbi sulle frequenze utilizzate dai propri sistemi: in caso di identificazione di un evento, la centralina va in allarme e comunica l'evento specifico.
 

 

 

 

 

Ci teniamo a precisare che le informazioni riportate in questa pagina sono state semplificate al massimo pur cercando di offrire una informazione corretta e completa. Tuttavia siamo a disposizione di chiunque voglia proporre aggiunte o contribuire a fornire maggiori chiarimenti.

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